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Guillaume Clivaz / Youri Kravtchenko - EPF Lausanne 2011, Professeur Astrid Staufer, Bruno Marchand, Gian-M. Jenatsch, M. Steinmann, Yves Weinand
Les auteurs appliquent une méthode spéciale de conception: Basé sur des images d'Edward Hopper, ils ont
développé, au-delà des images des scènes, les perspectives, les plans d'étage, les coupes et les
maquettes de ces scènes. Les habitations et les magasins résultant sont regroupés en de nouveaux
bâtiments dans un contexte similaire aux quartiers de la ville américaine, à Zurich. Cette méthode
de projétation en sens inverse est fascinante, le résultat est plus convaincant dans l'intérieur des
bâtiments que dans la conception résultante externe.
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Catharina Märk
La situazione urbanistica rappresentata a scala ridotta mostra l'incrocio della High Street con
ben due canali. Le parcelle libere sono fini ed allungate ed hanno un rapporto stretto sia con la
strada che con i canali. La risposta architettonica è molto interessante sia plasticamente che
urbanisticamente. I due elementi slanciati propongono un intervento deciso, quasi scultoreo ma al
momento stesso delicato. La tipologia stessa degli appartamenti è innovativa e fantasiosa. Ne
risultano due volumi che si orientano su tutti i lati e si aprono sul cielo nella stessa maniera,
trattando il tetto come ultima facciata. L'unica perplessità espressa dalla giuria su questo
progetto particolarmente ben riuscito è la decisione di chiudere il piano terra con una superficie
vetrata a filo facciata che appare a modello in netto contrasto con il trattamento espresso nel
resto del volume.
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Paola Galimberti
Il progetto prevede l'intensificazione di una parcella alle spalle di un edificio che blocca il
fronte sulla strada principale. La scelta di creare una tipologia nuova partendo dalla tipologia
tradizionale inglese delle abitazioni a terrazza è sviluppata in maniera nuova ed intelligente.
Nel modello appare chiaramente la volontà di creare un gioco tra livelli con terrazze di tipo e
carattere diverso, sempre mantenendo un rapporto chiaro con le case tradizionali posizionate di
fronte. Gli appartamenti appaiono luminosi, l'architettura delicata, il gioco delle finestre
accattivante. Sono particolarmente apprezzati i modellini, dove l'atmosfera desiderata appare
palpabile. Peccato che la stessa atmosfera non sia resa in disegni e rendering con la stessa
intensità.
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Andrea Mazzucotelli
Una linea ferroviaria o stradale sopraelevata crea sempre problemi urbanistici difficili da
risolvere. Prima di tutto crea una cesura forte ed una barriera a volte insormontabile.
Varcare questa barriera può comportare problemi non solo urbanistici ma anche sociali,
di sicurezza e di vivibilità di un intero quartiere. Per questo motivo gli interventi
architettonici in questi particolari punti delle città possono risultare, oltre che
urbanisticamente, pure socialmente determinanti. La soluzione proposta in questo progetto
appare particolarmente fortunata. Il vuoto creato ad un livello inferiore del terreno
naturale permette di creare uno spazio luminoso e vivibile direttamente sotto la
sopraelevata. Il vuoto si inserisce particolarmente bene nel contesto urbano e la proposta
di creare uno spazio di quiete di un patio in una zona tanto nervosa sembra ad una prima
visione particolarmente adatta. La giuria ha espresso al contrario molti dubbi riguardo i
due edifici esterni, che non convincono sia per la loro situazione urbana, che per la
loro espressione architettonica.
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